Sunday, May 28, 2017

Greetings from Italy

Mi chiamo Valentino e vivo a Conegliano, Italia
Mio figlio Marco ha 21 anni, ha la PWS, ed è stato amato ed accolto dal primo giorno della sua vita. E lui ha ricambiato, dimostrando impegno nei doveri ed entusiasmo nelle attività ricreative fin da piccolo.
Da qualche anno però non vive più con i suoi fratelli e i genitori. Sebbene egli sia un ragazzo socievole, altruista e gentile, l'ambiente familiare, l'amore e le cure non sono stati in grado di limitare le sue crisi di ira, le ossessioni, e le frustrazioni alle quali era sottoposto durante il periodo adolescenziale.
Lo sentiamo al telefono tutte le settimane e gli facciamo visita presso la struttura socio-sanitaria dove vive, che purtroppo e molto lontana. Ogni tanto torna a casa  qualche giorno, un modo tangibile per dirgli che fa ancora parte della famiglia. Ma in quei giorni ci rendiamo conto quanto sia impegnativo prendersi cura di lui.
Allontanarlo da casa è stata una delle decisioni più dolorose che abbia dovuto prendere nella mia vita, una ferita che spesso torna a sanguinare, ma credo che sia stata la decisione giusta, per Marco e per tutta la famiglia.
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My name is Valentino, and I live in Conegliano, Italy
My son Marco is 21, he's affected by PWS and has been loved, accepted and cared for since his birth. He has responded, showing commitment to everything and enthusiasm in recreational activities since childhood.
For some time now, however, he no longer lives with his brothers and his parents. Although he is a sociable, unselfish and gentle boy, the family environment of love and care weren't  able to limit his temper tantrums, obsessions, and frustrations which he underwent during the teenager period.

We hear him on the phone every week and often pay him visit at the social-health facility where he lives, unfortunately very far away. Every now and then he comes home for a few days; a tangible way to tell him that he's still part of the family. But in those days we realize how demanding it is to take care of him.

Moving him away from home was one of the most painful decisions I had to take in my life, a wound that still often bleeds, but I think it was the right decision for Marco and for the whole family.

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